Beppe Vessicchio come uno scienziato: il suo vino è migliore degli altri per questa ragione

Beppe Vessicchio è ormai un personaggio conosciutissimo nel mondo della musica, ma ha deciso di lanciarsi anche in una nuova sfida.

Chi segue il Festival di Sanremo da diversi anni ormai conoscerà sicuramente Beppe Vessicchio, direttore d’orchestra e maestro di musica che per tantissimi anni ha accompagnato gli artisti sul palco dell’Ariston durante la kermesse musicale più importante d’Italia. Vessicchio, negli ultimi anni, ha lasciato spazio ad altri direttori d’orchestra e nel frattempo ha deciso di cimentarsi in una sfida del tutto nuova lontano dalla musica.

Beppe Vessicchio
Beppe Vessicchio e la sua nuova sfida oltre la musica (LouderMusic.it) | Foto ANSA

Come tanti altri personaggi dello spettacolo, anche Beppe Vessicchio ha svelato la sua passione per la viticoltura e proprio negli ultimi giorni ha presentato ufficialmente la sua esclusiva etichetta del settore enologico: un vino chiamato Musikè. Il nome non è stato scelto casualmente dato che, come ha raccontato lo stesso il direttore d’orchestra, la sua creazione si intreccia in maniera particolare proprio con la sua più grande passione: la musica.

Beppe Vessicchio presenta il suo vino “creato” con la musica

Beppe Vessicchio è stato ospite di recente al Roma Music Festival del 2024 e nell’occasione ha parlato per la prima volta della sua passione per la viticoltura sottolineando come siano diversi anni che la passione per i vini lo accompagna insieme alla musica: nel 2018, come egli stesso ha affermato nel corso dell’intervista, ha aperto una cantina in Abruzzo dopo essere stato affascinato dalla storia secondo la quale diversi tipi di musica possono far crescere diverse piante come la vite migliorando la qualità del vino.

Vessicchio ha raccontato di visitare e selezionare personalmente l’uva per la creazione del suo vino Musikè, ma la parte più interessante del suo racconto riguarda gli esperimenti fatti con la musica per dare un sapore migliore e diverso al vino. Quasi come uno scienziato, il direttore d’orchestra ha ammesso di sollecitare il vino durante la fermentazione con musica diversa per dimostrare che questa ne influenzi il sapore e la qualità.

Beppe Vessicchio
Beppe Vessicchio e gli esperimenti sul suo vino Musikè (LouderMusic.it) | Foto ANSA

Beppe Vessicchio ha affermato che durante il processo di creazione del suo vino questo, una volta fermentato, viene trasferito in contenitori in acciaio collegati a particolari trasduttori in grado di emettere della musica. Il maestro ha dichiarato che bastano 40 minuti di sollecitazioni armoniche per far assumere un sapore diverso al vino e che chiaramente la musica la compone lui secondo parametri ben specifici. Beppe Vessicchio sembra aver preso una certa passione per questo tipo di creazioni sottolineando che prossimamente presenterà anche una grappa di sua invenzione.

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