Ecco perché è lui l’icona queer, antesignano di tutti i tempi: giovane, bello, incompreso e buono

È stato un grandissimo artista ed è anche considerato da molti l’antesignano delle icone queer nel mondo della musica e dello spettacolo.

Nei primi anni ’80 del Novecento, tra le tante espressioni musicali nate e sviluppatesi proprio in quegli anni negli Stati Uniti, si sviluppa un’inedita scena musicale che si è poi affermata anche nel secolo successivo a livello internazionale. Questa nuova scena musicale, che poi si sarebbe sviluppa pienamente, in tutti gli States, prediligeva il rock alternativo, l’heavy metal, il punk rock e generi simili uniti a locali piccoli e zeppi di persone che non badavano troppo allo stile: stiamo parlando chiaramente del grunge.

grunge rock
L’icona della scena musicale grunge che è anche l’antesignano delle icone queer (LouderMusic.it)

La scena musicale del grunge (che deriva da “grungy” che indicava qualcosa di sporco e sudicio) era praticamente agli antipodi rispetto alle scene musicali che prevedevano lo stile e l’eleganza: le esibizioni del “grunge” erano infatti caratterizzate da locali stracolmi di persone ammassate senza badare troppo all’igiene e alla finezza. È proprio in questo periodo che nasce e si sviluppa un’icona del grunge che, per certi versi, può essere considerato anche l’antesignano del movimento LGBTQ+: Kurt Cobain.

Kurt Cobain: l’icona queer in un mondo musicale dominato dal grunge

A cavallo tra gli anni ’80 e ’90 Kurt Cobain era salito alla ribalta da leader dei Nirvana raggiungendo la sala d’onore delle icone rock di quel periodo: un successo strepitoso avvenuto in poco tempo dato che, come molti sanno, Cobain è venuto a mancare a soli 27 anni in uno dei periodi più floridi della sua carriera e dell’alternative rock e punk rock in generale. La storia e la carriera di Kurt Cobain è ormai conosciuta da tutti, ma forse non tutti sanno che l’artista di Aberdeen è considerato anche l’icona queer per eccellenza, prima ancora della diffusione del movimento LGBTQ+.

All’epoca era difficile trovare artisti di fama internazionale che si esponessero così apertamente, a maggior ragione se parliamo di un’icona del grunge che, come accennato in precedenza, sottolineava maggiormente comportamenti virili e mascolini. Kurt Cobain, nelle sue dichiarazioni e anche nelle sue azioni, ha sempre dimostrato grande supporto verso l’omosessualità e i diritti delle donne.

Kurt Cobain
Kurt Cobian: l’antesignana icona queer (LouderMusic.it) | Foto Instagram @kurtcobain

Kurt Cobain, come detto, ha dimostrato più volte un’icona queer del grunge: più volte in gioventù l’artista ha ipotizzato di essere gay perché preferiva amicizie femminili rifiutando gli schemi che prevedevano che i maschi dovevano parlare solo di certi argomenti e vestirsi in un certo modo; non a caso lo stesso Cobain ha indossato più volte in pubblico abiti femminili.

Era un fedele sostenitore della lotta al patriarcato e al sessismo che, come egli stesso aveva più volte dichiarato, era molto diffuso a livello artistico, ha difeso pubblicamente più volte le donne dichiarando il suo sostegno per loro a causa delle discriminazioni di genere e una volta, ai tempi della scuola, ha finto di essere gay per difendere un suo amico.

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